TI CHIAMI COPPA D’AFRICA
Questa volta vogliamo ricordare una gloria salernitana, purtroppo scomparsa di questi tempi circa 29 anni fa. Si tratta di Enzo Avallone, famoso ballerino che sul finire degli anni ’70 assurse a livelli nazionali fino a diventare protagonista della trasmissione RAI “Fantastico” a fianco di Heather Parisi. E in quegli anni Avallone incise anche qualche canzone di successo, tra cui quella a cui ci ispiriamo per l’argomento di questo articolo: “Ti chiami Africa”.
Ci riferiamo naturalmente alla Coppa d’Africa, al via da domenica 21 dicembre e fino a domenica 18 gennaio. Statisticamente è la prima volta che si svolge a cavallo di due anni: non è un periodo scelto a caso. Da Martedì 20 gennaio ripartirà la Champions (e dopo due giorni l’Europa League) in una collocazione inedita rispetto alle precedenti Coppe d’Africa, quando la conclusione era prevista nella prima decade di Febbraio: e quindi il mantenimento delle vecchie date avrebbe provocato una sommossa dai maggiori (e non solo) club europei che forniscono e sono costretti a cedere diversi calciatori alle loro nazionali. Ma è sempre stato così? Ci sono sempre stati questi mal di pancia da parte delle dirigenze europee? A memoria nostra, innanzitutto, la prima volta che abbiamo sentito parlare della Coppa d’Africa, è stata ad inizio 1982, subito dopo i sorteggi per la Coppa del Mondo. Infatti, come avete letto in un precedente articolo, ci capitò nel girone, per la prima volta nella storia dei mondiali, una nazione africana, ossia il Camerun, che di lì a poco avrebbe disputato la Coppa d’Africa: sarebbe stato eliminato nella fase a gironi con tre pareggi, curiosamente nella stessa maniera di alcuni mesi dopo (sempre tre pareggi). All’epoca però le squadre europee che prestavano alle nazionali i loro calciatori erano per lo più francesi, per motivi storici. Qualche edizione dopo, e precisamente nel 1988, avremmo avuto la possibilità di vedere in diretta per la prima volta il torneo, grazie a Capodistria TV. All’epoca le nazioni partecipanti erano 8, poi diventate 12 nel 1992 e nel 1994, e passate a 16 nel 1996. E fu proprio da quell’edizione (trasmessa su TMC, ora LA7) che anche in Italia le attenzioni mediatiche diventarono maggiori, soprattutto perché l’attaccante liberiano del Milan, George Weah, rispose ovviamente alla chiamata della propria nazionale. Nel corso degli anni seguenti la cadenza rimase sempre biennale in anni pari e sempre tra gennaio e febbraio. Nel 2013 una nuova svolta, passando ad anni dispari per evitare contemporaneità nell’anno dei mondiali. Ma fu dal 2019 che ci furono diverse novità: innanzitutto la partecipazione di 24 nazioni alla fase finale ed inoltre lo svolgimento non più in inverno, ma tra giugno e luglio, per evitare sempre i soliti problemi con le squadre di club. Al momento rimane l’unica edizione svolta periodo estivo, perché successivamente ogni edizione ha fatto storia a sè: andiamo per ordine. Quella che si sarebbe dovuta svolgere in estate 2021, fu inizialmente anticipata in inverno 2021, causa notori problemi climatici nella nazione ospitante (Camerun). Successivamente, causa Covid, fu spostata di un anno (inverno 2022). Andiamo poi all’edizione che si sarebbe dovuta svolgere nell’estate 2023 ed anche questa fu spostata (in questo caso posticipata) in inverno 2024, sempre per problemi climatici, stavolta in Costa d’Avorio. E passiamo all’edizione attuale, prevista in estate 2025, ma posticipata ad inverno 2026, a causa, pensate un po’, del neonato Mondiale per Club. In pratica, come nel gioco dell’oca, si è tornati al punto di partenza. Quello che è certo è che anche stavolta i fantallenatori dovranno preoccuparsi dei giocatori che perderanno per la durata della manifestazione e magari sperare che vengano eliminati prima possibile, ma soprattutto che non si facciano male. Per quanto riguarda i nostri tornei fantacinici, nelle due Conference abbiamo la Classic che nello stesso periodo disputerà le giornate conclusive del girone di ritorno e tre giornate di Coppa. Analogamente anche la Modern, pur disputando due turni in contemporanea di campionato e Coppa. Attualmente in Classic c’è stato un allungo di Grande Circo Iervolino che si è portato a +5 su Albatros alla vigilia dello scontro diretto che però si completerà solo a metà Gennaio, causa recuperi delle squadre impegnate in Supercoppa. Nella Modern tutto invariato. Vince la capolista Juvendino, ma vincono anche le prima inseguitrici Real Fantasy (a meno 4) e Democracia Cosenthiana (a meno 6). Anche in questa Conference il prossimo turno si concluderà a metà gennaio con i recuperi. Nell’EuroFantacinico la conclusione del girone d’andata ha visto un nulla di fatto negli scontri diretti tra le prime 4 della classifica. Quindi rimane il trio in testa, con la Langoeuro team campione platonico d’inverno per miglior fantapunteggio, che divide la vetta con la Star City e gli Eurotartassati, e poi la Lega Italiana FDP a tre punti di distanza. Adesso, causa calendari sfalsati, ci sarà una pausa fino ad inizio gennaio, con la partenza della Coppa EuroFantacinica che avrà solo due giornate in sovrapposizione con la Coppa d’Africa; per il campionato EuroFantacinico invece se ne riparlerà ad inizio febbraio.
Ma adesso ritorniamo alla Coppa d’Africa, che potremo seguire integralmente e in diretta su Sportitalia. Ognuno potrà divertirsi a seguire la nazione preferita o i calciatori preferiti; a livello italiano segnaliamo l’allenatore italo-canadese Stefano Cusin (Isole Comore), mentre nel roster dell’Uganda troverà posto Elio Capradossi. C’è anche un figlio d’arte: il portiere dell’Algeria Luca Zidane.
Ed ecco spiegato l’omaggio ad Enzo Avallone e alla sua canzone, visto che invece Sportitalia, per promuovere la messa in onda del torneo, ha utilizzato la canzone “I Watussi” sbeffeggiando in studio il procuratore Malu Mpasinkatu. Molto deplorevole questo comportamento da parte della suddetta Sportitalia: avrebbero potuto utilizzare proprio la canzone “Ti chiami Africa” per questo contesto, ma figuriamoci se un avellinese avrebbe reso omaggio ad un salernitano…