LE CAPOLISTE NON SE NE VANNO

La giornata che precede la sosta ottobrina è stata nefasta per le capoliste dei fantatornei fantacinici (e scusateci per l’ennesima metafora ciclistica in copertina).

A cominciare dalla Classic Conference (6a giornata) dove i Cuccioli hanno perso largamente sul campo granata del Grande Circo Iervolino che si è portato ad un solo punto dalla vetta. Vetta che è rimasta ancora appannaggio dei Cuccioli visto che anche la (ex) seconda Amaro Pianto è uscita sconfitta cadendo in casa della Down Under provocando così un accorciamento della classifica: tutte le 10 compagini sono racchiuse in soli 5 punti.

Qualcosa di analogo è successo in Modern Conference (4a giornata) dove anche qui la capolista Juvendino ha dovuto soccombere in casa della JuveStabia che aspettava questa sfida dalla conclusione della scorsa stagione. Una vittoria di misura che però ha fermato la marcia della compagine finora sempre vittoriosa, mantenendo comunque da sola la testa della classifica. Infatti i Cavalieri di Matteo hanno sprecato in casa la possibilità del sorpasso facendosi bloccare sul pareggio dalla Mai una joya. Anche qui ovviamente la classifica è ancora corta, forse un pochino più allungata rispetto alla Classic, ma parliamo di solo 4 turni disputati.

Ancora meno se ne sono disputati nell’EuroFantacinico (3a giornata) e anche qui la capolista (Langoeuro team, in questo caso) non è riuscita a confermarsi. Diversamente dalle altre capoliste, c’è stato un pareggio interno, contro una compagine dal nome quasi simile a quella della Modern (Mai una gioia). I campioni in carica non se lo sono fatto dire due volte e battendo in casa l’Atletico ma non troppo hanno agganciato in testa la Langoeuro. Inutile esaminare ulteriormente la classifica: dopo sole tre giornate è tutto in divenire, basta solo segnalare che oltre a non esserci nessuno a punteggio pieno, non c’è nessuno a zero.

Crediamo però che questa sosta giunga propizia perché è il momento giusto per cui ognuno faccia le prime valutazioni sul proprio roster. E magari le partite internazionali potranno servire a tenere sott’occhio i propri pupilli sperando di non avere brutte sorprese al loro rientro.

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